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Gomalan Brass Quintet
Programma
Aida, fiore all’occhiello del
repertorio dei Gomalan rinnovata dalla regia di Sabrina Morena. Il
progetto Aida è la grande sfida che il Gomalan Brass Quintet lancia
all’inespugnabile fortezza della lirica: cinque musicisti suonano,
cantano, interpretano, recitano, ballano l’opera, trasformandosi di
volta in volta in Aida, Radames, Amneris, Amonasro. Non per
ridicolizzare un capolavoro, ma al contrario per renderlo fruibile e
comprensibile a chi non lo conoscesse (bambini compresi) o per farlo
apprezzare ancora di più a chi ne sapesse già decodificare linguaggio e
intenzioni. Quattordici deliziosi arrangiamenti per quintetto d’ottoni
(tra cui preludio, marcia trionfale, arie e duetti), collegati tra loro
con dialoghi che, a mo’ di recitativo, chiariscono i contenuti delle
arie e orientano l’ascoltatore nella fitta trama della vicenda.

Organico
Marco Braito, tromba
Marco Pierobon, tromba
Nilo Caracristi, corno
Gianluca Scipione, trombone a
tiro
Stefano Ammanati, tuba
Curriculum
Se esiste una formula vincente per divertire con la
musica classica, questa risponde al nome di Gomalan Brass Quintet. La
ricetta è semplice ma infallibile: da una parte, si prendono cinque
raffinati musicisti, prime parti nelle più prestigiose orchestre
d’Italia e dotati di un’irresistibile verve comica e, dall’altra, i
brani più importanti del repertorio musicale “colto ", si shakera il
tutto e si serve ben freddo alle più esigenti platee del mondo. È così
che Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca
Scipioni (trombone) e Stefano Ammannati (tuba) si sono guadagnati la
stima della critica e del loro ormai sempre più numeroso pubblico,
nonché di illustri direttori quali Metha, Muti, Maazel, Pretre, Sinopoli,
Giulini, Baremboim, con i quali i Gomalan hanno collaborato.
Fregiato a soli due anni dalla sua formazione
dal primo premio al concorso internazionale per gruppi d’ottoni “Città
di Passau”, il Gomalan Brass Quintet ha conquistato il favore dalla
stampa internazionale, che si è espressa in termini di “fiati
effervescenti” (Il Resto del Carlino), di “livello assolutamente
eccezionale” (Passauer Neue Presse), di “divertimento e virtuosismo con
impeccabile controllo e grande sensibilità” (Il Mattino). Dal canto loro
i colleghi non sono stati da meno: “è il quintetto d’ottoni più
affascinante che io abbia mai incontrato” (Roger Bobo, USA),
“susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare” (Vince
Di Martino, USA), “l’Italia deve essere fiera di voi” (Froydis Ree Wekre,
NOR). Marmoreo il punto di vista di Zubin Metha che li ha definiti: “un
grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune”.


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