SABATO 26 GIUGNO 2010

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

Gomalan Brass Quintet


 

Programma

Aida, fiore all’occhiello del repertorio dei Gomalan rinnovata dalla regia di Sabrina Morena. Il progetto Aida è la grande sfida che il Gomalan Brass Quintet lancia all’inespugnabile fortezza della lirica: cinque musicisti suonano, cantano, interpretano, recitano, ballano l’opera, trasformandosi di volta in volta in Aida, Radames, Amneris, Amonasro. Non per ridicolizzare un capolavoro, ma al contrario per renderlo fruibile e comprensibile a chi non lo conoscesse (bambini compresi) o per farlo apprezzare ancora di più a chi ne sapesse già decodificare linguaggio e intenzioni. Quattordici deliziosi arrangiamenti per quintetto d’ottoni (tra cui preludio, marcia trionfale, arie e duetti), collegati tra loro con dialoghi che, a mo’ di recitativo, chiariscono i contenuti delle arie e orientano l’ascoltatore nella fitta trama della vicenda.

 

 

Organico

Marco Braito, tromba

Marco Pierobon, tromba

Nilo Caracristi, corno

Gianluca Scipione, trombone a tiro

Stefano Ammanati, tuba

  

Curriculum 

Se esiste una formula vincente per divertire con la musica classica, questa risponde al nome di Gomalan Brass Quintet. La ricetta è semplice ma infallibile: da una parte, si prendono cinque raffinati musicisti, prime parti nelle più prestigiose orchestre d’Italia e dotati di un’irresistibile verve comica e, dall’altra, i brani più importanti del repertorio musicale “colto ", si shakera il tutto e si serve ben freddo alle più esigenti platee del mondo. È così che Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone) e Stefano Ammannati (tuba) si sono guadagnati la stima della critica e del loro ormai sempre più numeroso pubblico, nonché di illustri direttori quali Metha, Muti, Maazel, Pretre, Sinopoli, Giulini, Baremboim, con i quali i Gomalan hanno collaborato. 

Fregiato a soli due anni dalla sua formazione dal primo premio al concorso internazionale per gruppi d’ottoni “Città di Passau”, il Gomalan Brass Quintet ha conquistato il favore dalla stampa internazionale, che si è espressa in termini di “fiati effervescenti” (Il Resto del Carlino), di “livello assolutamente eccezionale” (Passauer Neue Presse), di “divertimento e virtuosismo con impeccabile controllo e grande sensibilità” (Il Mattino). Dal canto loro i colleghi non sono stati da meno: “è il quintetto d’ottoni più affascinante che io abbia mai incontrato” (Roger Bobo, USA), “susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare” (Vince Di Martino, USA), “l’Italia deve essere fiera di voi” (Froydis Ree Wekre, NOR). Marmoreo il punto di vista di Zubin Metha che li ha definiti: “un grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune”.